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IMAC 2017 M2 NVME + SSD UPGRADE

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Mediasoft
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Salve,

in questa guida Vi illustrerò come modificare un Imac 2017 27" aggiornandolo con i più performanti modelli di M.2 NVME 4x in circolazione,  sostituiremo inoltre il lento Hdd meccanico di serie con una più recente SSD SATA3. 

A chi è rivolta questa guida.

Si tratta di un intervento dalla difficoltà medio/alta, richiede esperienza ed una discreta manualità. Se è la vostra prima volta, leggete il post e fatevi un'idea ma iniziate con qualcosa di più semplice e meno rischioso, fate pratica e capirete da soli quando sarà il momento giusto. Un consiglio che sento di dare a chi si vorrà cimentare nell'operazione, è quello di leggere inizialmente il post per intero, prima di iniziare. L'esecuzione è divisa in fasi, iniziate dalla prima, leggetela per intero, eseguite ciò che è descritto e poi passate alle successive. Leggere solo una riga per volta, può privarvi di una visione d'insieme, utile in questi casi. 

Modello Imac modificato

Modello M.2 e SSD

MZ-V7S2T0BW - Samsung M.2 970 EVOplus NVME 2Tb

MZ-76Q2T0BW - Samsung SSD 860 QVO SATA3 6Gb/s 2Tb

Accessori

BK-PCBS - Sabrent adattatore da 3,5" a 2,5"

ST-NGFF2013C - Sintech adattatore M.2 per Imac 

Strumenti necessari

Set cacciaviti ad inserto (sono necessari inserti T8 T10 T25)

Cacciavite T8 punta lunga

Imac Opening Wheel

Spudger

alcool isopropilico

Scotch banda larga che non lasci residui

 

Gestione dello storage

Nella configurazione originale di questo Imac, Flash da 128Gb e Hdd da 2Tb (dispositivi fisici) risultano come un unico dispositivo (logico) da 2,128Tb detto Fusion che, in modo trasparente all'utente, organizza i dati memorizzando quelli più ricorrenti sulla Flash e i meno utilizzati sull'Hdd meccanico. In modo dinamico infatti, durante il normale uso quotidiano, un processo monitorizza i files aperti e ottimizza sempre più questa ripartizione in modo da raggiungere uno stato ottimale. Per questo motivo le prestazioni iniziali in lettura/scrittura non sono indicative e si deve attendere qualche giorno perchè il Fusion esprima il suo potenziale. Non entro in merito sulla validità di questa scelta, mi sento solo di dire che risulta sicuramente più effeciente nei casi in cui lo storage sia composto da un dispositivo veloce ma piccolo, affiancato da un altro lento ma capiente. Nel caso in cui queste proporzioni non vengano rispettate, il Fusion perde di significato e penalizza le performance. Nel nostro upgrade, ad esempio, abbiamo scelto una M.2 da 2Tb particolarmente veloce e una SSd di pari dimensione molto meno prestante e ulteriormente penalizzata dal canale SATA3. La scelta quindi non poteva che ricadere su una gestione indipendente dei 2 dispositivi evitando di attivare il Fusion.

Preparazione Software

Se la nostra intenzione fosse quella di reinstallare OSX da zero, possiamo saltare al passaggio successivo ma diversamente se preferiamo clonare, prima di procedere con la preparazione dell'area di lavoro, dobbiamo creare un backup del nostro sistema. Il modo più semplice per farlo, e potrebbe essere utile anche in altri contesti, è quello di scaricare una copia gratuita di CarbonCopyCloner, procurarci un disco USB esterno di grandezza adeguata e clonare il nostro sistema su di esso. L'uso del programma è incredibilmente semplice, impostate come sorgente il disco di sistema (opzione 'copia tutti i files'), come destinazione quello esterno (deve essere già formattato in modo identico alla sorgente) e cliccate su 'clona'. A questo punto dovete solo attendere e se viene chiesto di creare la partizione di ripristino.... perchè non farlo...

Preparazione.

Come già anticipato, non si tratta di un intervento alla portata di tutti mentre predisporre in modo ordinato e funzionale l'area di lavoro è fondamentale per chiunque voglia procedere.

Preparare due superfici rivestite da materiale protettivo che possano ospitare comodamente l'unità. Sulla prima posizioneremo l'Imac, sulla seconda poggeremo  il display e i vari componenti durante la lavorazione.

Predisporre un ulteriore area da attrezzare con i tools necessari e un contenitore in plastica con comparti separati per riporre le viti. Consiglio inoltre di assegnare ai vari comparti un etichetta con la descrizione del componente a cui appartengono le viti man mano che vengono estratte. Per alcuni componenti sarà anche necessario indicare con uno schema la disposizione delle viti perchè non sono tutte della stessa lunghezza e sono tante.

Segue l'elenco delle viti :

viti altoparlante dx e sx (x2 T10). Si devono svitare ma non è necessario rimuoverle.

viti frame 3,5" (x2 T8). Viene smontata solo 1 delle 2 staffe.

viti scheda di alimentazione (x4 T8 2 lunghe parte alta e 2 corte parte bassa).

viti Logic board (x8 T8 2 lunghe 1 media 4 corte 1 centrale e 1 distanziatore T25).

viti ventola (x3 T8).

viti collettore ventola (x2 T8)

viti fissaggio boccole WiFi (x2 T8)

Prima di aprire l'Imac, consiglio di tener premuto per circa 10s il tasto di accensione ad alimentazione scollegata, precauzione utile per scaricare correnti residue, indossate inotre un cinturino antistatico da polso.

Un ultima precisazione. Quando nella guida si danno delle indicazioni di posizione, si assume che l'Imac sia caricato con lo schermo verso l'alto, il tecnico operi sul lato della webcam e il piedistallo sia sul lato opposto. In questa posizione, tutti i naturali riferimenti sarebbero invertiti ma le indicazione che vengono fornite si intendono invece rispetto la normale posizione di utilizzo dell'Imac con l'operatore seduto difronte. Quindi per 'alto' si intende in direzione della CAM, per basso in direzione del piedistallo, per sinistra verso il tasto di accensione e per destra in direzione dei connettori USB, SD, etc. Può sembrare una precisazione banale ma spero sia utile a non confonderci.

Un'attenzione particolare riguarda le operazioni di smontaggio, trasporto e rimontaggio del display.

E' molto delicato e lungo i bordi lo spessore si assottiglia rendendolo ancora più fragile. Inoltre durante il rimontaggio sono stati segnalati diversi casi di caduta con conseguente rottura dello stesso dovuti a strip adesive di cattiva qualita e/o inesperienza nell'applicazione. Esiste un apposito tool a forma di cuneo che permette di far mantenere al display la giusta inclinazione per evitare che scivoli ma con le dovute accortezze non è indispensabile. Ad ogni modo consiglio di seguire scrupolosamente le indicazioni fornite nella parte finale della guida.

Alcune guide consigliano di acquistare un cavo con sonda termica da collegare al canale sata per evitare che la sostituzione dell'untà da 3,5" faccia andare la ventola al massimo dei giri. Mi sento di consigliarvi di risparmiare questa spesa perchè non necessaria, nel nostro caso l'intervento è stato eseguito con il cavo in dotazione senza riscontrare aumento alcuno nel regime di rotazione della ventola.

Verificare la compatibilità della M.2 con il vostro Imac. Nel mio caso si trattava di una Samsung 970 Evo plus per la quale la compatibilità è assicurata dall'ultimo firmware rilasciato da Samsung. L'aggiornamento è stato eseguito su un PC Windows installando fisicamente l'M.2, avviando il software Magician che ha riconosciuto il dispositivo e proposto in automatico l'upgrade del firmware.

Display

Consiglio procedere con l'opening wheel inserendo (con lo strumento a 90°) la ruota nello spazio tra il vetro e il telaio in alluminio. Senza esercitare forza eccessiva, seguire il perimetro dello schermo tralasciando esclusivamente l'area in corrispondenza della cam (un cm prima e un cm dopo) e l'intero lato inferiore (che peraltro non sarebbe accessibile). Mentre scorrete, non cercate di far leva sulla ruota per sollevare il display, l'uso corretto dello strumento consiste nel far 'affondare' la lama della rotella nell'incavo per rimuovere l'adesivo, nulla di più. Ricordatevi che l'opening wheel è fatto 'su misura' per lo schermo dell'Imac quindi potete e dovete procedere gradatamente fino a fine corsa (dove la lama della ruota presenta un dentino).

Terminata questa fase sarà possibile sollevare il display (delicatamente con le mani usando più punti di appoggio possibile per dividere la forza) dal lato della webcam facendo leva sul lato opposto (quello inferiore che è ancora incollato). Durante l'esecuzione, controllate sempre i 2 cavi che collegano il display alla Logicboard. Prima che vadano in tensione, noterete che ci sarà spazio sufficente per poter inserire le mani e rimuoverli. Quello di sinistra presenta sul connettore due piccoli fermi in plastica sui quali si deve esercitare una leggera pressione per poterlo rimuovere. Quello di destra ha invece un blocco a maniglia metallica che, ruotato di 180° in direzione dell'operatore, libera il connettore e ne rende semplice la rimozione (c'è una linguetta che facilita la presa). Tutta la  manovra di rotazione dello schermo deve essere fatta con cautela e gradatamente fino a raggiungere un angolo di circa 80°. Malgrado il passaggio dell'opening wheel, probabilmente alcuni residui di adesivo saranno ancora presenti e vanno rimossi manualmente. L'adesivo di fabbrica di colore nero è molto resistente, non procedete prima di averlo rimosso tutto.

Quando avrete raggiunto un angolo di inclinazione adeguato, sarà possibile con un tessera plastificata effettuare dei passaggi per rimuovere l'adesivo sul lato ancora poggiato al telaio. Anche questa è un'operazione alquanto delicata e richiederà tempo e pazienza.

Una volta rimosso il display poggiarlo sul secondo ripiano (che avrete già predisposto) con il vetro verso la protezione per evitare di danneggiare i cavi. Infine rimuovere tutti i residui di adesivo dal telaio e dal display e pulire accuratamente con alcool isopropilico.

Altoparlante SX (alla vostra destra)

Rimuovere i 2 connettori come indicato nella foto. Il primo da il contatto del tasto di accensione, il secondo porta il segnale all'altoparlante. Con un cacciavite Tork T10 svitare senza estrarre le 2 viti e, una volta libero, tirarlo verso l'operatore e adagiarlo lateralmente verso l'esterno.

Slitta 3,5"

Con un cacciavite Tork T8 svitare le 2 viti della staffa Sx dell'Hdd rese accessibili dallo spostamento dell'altoparlante Sx. Rimuovere il cavo sata ed estrarre Hdd e staffa Sx che sono collegati alla staffa Dx con dei cilindretti metallici (molto comuni per chi è abituato a smontare Apple) in modo da lasciare la staffa Dx ancorata al telaio. Poggiare il dispositivo estratto sul secondo ripiano.

Scheda di alimentazione

Identificare il cavo flat che sul lato superiore collega la scheda di alimentazione alla Logicboard. Con lo spudger agire sul flat nel punto in cui è incollato e liberarlo per poi rimuoverne il connettore dal lato della Logicboard facendo attenzione ai fermi in plastica posti ai lati dello stesso (FOTO 1).  Con un cacciavite Tork T8 svitare le 4 viti che fissano la scheda di alimentazione. Quelle in direzione dell'operatore sono lunghe, le altre in corrispondenza del bordo del telaio sono corte (FOTO 2). Sfilare la scheda quanto basta per poter accedere al primo dei 2 connettori di collegamento con la Logicboard (è un 3x2)(FOTO 3), premere sul fermo e sfilarlo. Una volta libero procedere con la stessa manovra sul secondo connettore (è un 6x2)(FOTO 4).

Ventola CPU

Scollegare il connettore, con un cacciavite Tork T8 svitare le 3 viti ( FOTO 1-2), sollevare l'adesivo nero che unisce la ventola al collettore (FOTO 3), estrarla e riporla sul secondo piano. Prima di rimontarla, approfittare per una pulizia con getto di aria compressa. Rimuovere infine le 2 viti T8 perpendicolari alla staffa (FOTO 4).

Logic board

Scollegare il connettore della Cam (ruotare di 180° la maniglia di metallo ed estrarre)(FOTO 1). Scollegare il delicatissimo flat del microfono (FOTO 2), non va tirato dalla linguetta altrimenti si romperebbe, usare lo spudger molto delicatamente e, una volta rimosso, fissare con nastro-carta il flat sul bordo del telaio in modo che non interferisca nelle operazioni di rimontaggio. Rimuovere le 2 viti che bloccano i 4 cavi delle antenne WIFI (FOTO 3)(conviene fare una foto per ricordarsi l'ordine di collegamento) e con lo spudger liberare le boccole. Come da foto, abbiamo anche ritenuto opportuno passare del nastro-carta sui cavi per mantenerli in ordine e in posizione, pronti per essere ricollegati.

Con un cacciavite Tork T8 svitare le 7 viti che fissano la Logicboard al telaio (FOTO 4). Hanno lunghezza diversa quindi far riferimento alla foto. I cerchi rossi indicano le 4 viti corte, quello giallo l'unica di lunghezza media infine i verdi si riferiscono alle 2 viti lunghe. Sempre con un T8 rimuovere la vite centrale in corrispondenza del foro con bordo dorato (FOTO 5), non è necessario estrarla. Per questa operazione dovrete usare un cacciavite tork T8 a  punta lunga o un chiavino perchè un inserto normale si bloccherebbe in corrispondenza del foro. Infine con un T25 (va bene anche un T20) rimuovere il distanziatore (FOTO 6). La Logicboard adesso è libera.

Altoparlante Dx

Rimuovere i 2 connettori come indicato nella foto. Con un cacciavite Tork T10 svitare senza estrarre le 2 viti e, una volta libero, tirarlo verso l'operatore e adagiarlo lateralmente verso l'esterno.

Sostituzione M2

Rimuovere la flash originale, montare l'M2 NVME nell'adattatore ST-NGFF2013C e rimontare il tutto sulla Logicboard. Ho usato un pò di nastro Kapton per proteggere i contatti sull'adattatore anche se il modello usato mi è sembrato ben isolato. Piuttosto ho collocato sul telaio, in corrispondenza dell'intera M2 una striscia di nastro telato con un buon potere isolante.

Sostituzione SSD

Rimuovere dall'Hdd i 4 pioli metallici con un T6 ed avvitarli sull'adattatore dad 3,5" BK-PCBS della Sabrent. Avvitare l'SSD dal lato inferiore con le viti in dotazione e rimontare come da foto.

Riassemblaggio

Per la fase di riassemblaggio si dovranno ripetere i vari passaggi al contrario ma, vista la difficoltà, abbiamo deciso di rivederli insieme mettendo in evidenza le criticità.

Si inizia dalla Logicboard che va collocata in sede allineando perfettamente i punti di fissaggio e tenendo sempre d'occhio i connettori posteriori. Consiglio di collocarla e avvitare per metà la vite centrale interna al foro con bordo dorato, collegare quanti più connettori è possibile per assicurare l'allineamento e procedere con le restanti 7 viti T8 e il distanziatore T25. Ricordarsi che le viti hanno 3 lunghezze diversa quindi far riferimento alla foto se non si sono presi riferimenti. Come in tutte le situazioni in cui dobbiamo fissare una scheda con molte viti, procediamo sempre dando alcuni giri ad una vite per poi passare alle successive (creare uno schema di posizioni opposte)  e ripetere fino al serraggio desiderato in modo che questo arrivi per tutte le viti quasi in simultanea. Avvitare le 2 viti T8 perpendicolari al collettore della ventola. Collegare adesso il connettore della CAM e il cavo del microfono al quale prestare particolare attenzione. Usare la linguetta solo per posizionarlo in modo corretto e lo spudger per connetterlo. 

Riposizionare l'altoparlante Dx (alla vostra sinistra), avvitare le 2 viti T10 e ricollegare i connettori posti lungo il confine con la Logicboard.

Collocare la ventola avvitando le 3 viti T8, collegare il connettore sulla Logicboard e assicurare per quanto possibile il nastro adesivo del collettore. Se quest'ultimo avesse perso adesione, è possibile integrare con un pò di nastro isolante di buona qualità (magari nero perchè anche l'estetica vuole la sua parte...).

Per la scheda di alimentazione, collegare prima il connettore 3x2 (l'input), poi il 6x2 (l'output) e nel riporre la scheda prestare particolare attenzione a non generare corti con il telaio. Avvitare le 4 viti T8 ricordandosi che le prime 2 lunghe vanno montate negli angoli superiori (rispetto alla vostra posizione quelli che sono direzionati verso la Cam) mentre le restanti 2 più corte in quelli inferiori (quelli direzionati verso il piedistallo). Infine ricollegare il flat sulla Logicboard.

Accertarsi che il cavo dell'altoparlante attiguo alla schead di alimentazione, passi sotto la linguetta di protezione in plastica. Collocare l'adattatore 3,5" con l'SSD inserendo i pioli metallici negli spazi predisposti sulla staffa che non abbiamo smontato e avvitare le 2 viti T8 per assicurare l'altra staffa al telaio. Collegare il connettore SATA.

Riposizionare l'altoparlante SX (alla vostra destra) in sede ed avvitare le 2 viti T10 (consiglio di rimuovere una delle 2 viti che non avevamo estratto per centrare la posizione). Collegare il cavo del tasto di accensione alla scheda di alimentazione.

Riassemblaggio del display

Rimuovere ogni traccia di adesivo e pulire accuratamente i bordi di fissaggio sul telaio e sul display. Ordinare in modo corretto gli strip adesivi, hanno forma diversa e con un pò di attenzione non possono essere confusi. Partendo dal lato inferiore DX, liberare la prima protezione e applicare lo strip facendo attenzione a far coincidere perfettamente il foro del microfono. Fare attenzione perchè gli strip non sono identici per tutte le edizioni di Imac quindi se abbiamo ordinato degli strip per un modello precedente sarà necessario adattarli alle (poche) modifiche dell'edizione 2017. Il metodo di fissaggio che preferisco consiste nell'usare la punta dello spudger per far coincidere il foro dello strip con quello sul telaio e poi stendere senza applicare eccessiva forza perchè tendono ad allungarsi e se escono fuori dal loro tracciato è antiestetico oltre a ridurre la loro efficacia. Procedere con i restanti 5. Valutare anche di integrare gli strip con dei quadratini di velcro adesivo (richiedere il più sottile possibile) da attaccare dietro il pannello nel punto meno rialzato possibile e in coincidenza con gli altoparlanti dove aderiranno una volta chiuso lo schermo.

A questo punto dobbiamo fare una scelta. Non è prudente incollare direttamente il display senza aver verificato che tutto funzioni a dovere perciò consiglio di fare un test 'non impegnativo' che non richiede l'incollaggio per poi procedere solo quando siamo sicuri. Se pensate che non sia necessario, saltare pure al prossimo passaggio. Collocare il display poggiando il lato inferiore a circa 45° e ricollegare il connettore LVD e quello di alimentazione. Lo schermo in questo momento è solo poggiato quindi, per poter mettere in assetto il nostro Imac e fare gli opportuni test, dobbiamo prendere alcune precauzioni. Con scotch carta largo passare almeno un giro completo in corrispondenza di ciascuno dei 4 lati del pannello con dei giri completi in modo da creare una specie di cornice. In questo modo il nostro amico sarà al sicuro da cadute ma vi consiglio comunque di mantenere lo schermo inclinato nella massima angolazione consentita per allontanare ogni rischio. Collegare alimentazione, tastiera usb, mouse usb, lan e tutti i connettori che potete compresa una scheda SD in modo da poter fare più verifiche possibile senza dimenticare di controllare come viene riconosciuta l'M2 (2x o 4x)(FOTO in basso). Esistono sulla rete diverse segnalazione di M.2 riconosciute in modalità 2x con conseguente e non desiderato calo di prestazioni dovute ad un cattivo isolamento dei contatti tra adattatore e telaio. Per correre ancora meno rischi di 'riapertura' si potrebbe anche usare l'Imac senza incollare il pannello per qualche giorno e procedere solo quando si è sicuri.

Rismontare nuovamente lo schermo e riporlo, rimuovere le protezioni degli strip e del velcro (se ve ne siete serviti) e richiudere. In questa fase (definitiva almeno nelle intenzioni) dobbiamo prestare molta attenzione all'allineamento del lato inferiore del pannello con la base di appoggio. Qualunque imperfezione porterebbe un evidente inestetismo, ridurrebbe la superficie di contatto dell'adesivo paraltro non molto ampia e esporebbe il vetro a maggior rischio di rottura. Consiglio di poggiare il display a 45° in modo che la superficie di contatto con la base adesiva sia minima e vi consenta piccoli spostamenti senza rischiare il peggio. Prima di inclinare ulteriormente verso il basso, allineate i bordi, collegate i 2 cavi del display, riallineate nuovamente i bordi ed infine chiudete. Una volta chiuso, evitare manovre correttive di allineamento, il rischio di rottura del vetro è troppo alto e con tutta la cornice incollata non produrrebbero alcun risultato.

Conclusioni

La guida finisce qui ma mi aspetto che venga arricchita dalle vostre esperienze e dai vostri consigli. Come tutti i prossimi articoli del forum, anche questo deve essere inteso come un punto di partenza, non come uno di arrivo.  In chiusura non posso dimenticare di ringraziare il mio caro amico Ettore Cicinelli (che spero di vedere spesso sul forum) per aver messo a disposizione il suo Imac e per avermi aiutato scattando foto e raccogliendo preziosi appunti durante l'intervento. Ci siete cascati? Pensavate che mi fossi dimenticato lo speed test dell'M.2? Dopo tutto questo, non avrei proprio potuto....

Iniziamo con la dignostica dell'M.2 dalla quale si conferma l'ampiezza del link 4x

Ora passiamo a quello che tutti si aspettano ....il test Blackmagic

In effetti è eccezionale e posso aggiungere che questa è una rilevazione media, con variazioni di 100Mb/s in più e in meno, quindi certe volte in lettura il valore inizia con ...3.

Solo per curiosità pubblico una lettura fatta da apple con relativo Imac di riferimento con sola unità meccanica...

Queste 2 foto dovrebbero farci riflettere ...

 

 

 

 

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dalex73
(@dalex73)
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Complimenti per la guida, ho fatto anche io questo upgrade su iMac 5K 2017 con il tuo stesso SSD Samsung e un ulteriore da 1TB al posto del meccanico.

Purtroppo non mi vede in nessun modo quello dietro la scheda! Ho provato anche a cambiare adattatore, ma nulla. Hai qualche suggerimento?


   
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